Esame neuropsicologico nelle demenze
La valutazione neuropsicologica nei pazienti con decadimento cognitivo o sospetta demenza.
Cos’è la demenza?
La demenza, o più correttamente “le demenze” sono un insieme di malattie neurodegenerative dell’encefalo che insorgono solitamente in età avanzata (over 60 anni), sebbene esistano forme giovanili. Esistono diversi tipi di demenza, tra le più comuni ci sono: la malattia di Alzheimer, la demenza vascolare, la demenza con corpi di Lewi e la demenza fronto-temporale. Le cause non sono ancora ben note, ciò che si sa è che sono provocate dalla morte delle cellule cerebrali (neuroni) e/o il loro mal funzionamento a livello di interconnessioni. I sintomi sono molto eterogenei perché dipendono dalla zona del cervello in cui avviene una perdita neuronale o una disconnessione tra neuroni, e quindi si possono avere: deficit motori, deficit sensoriali o deficit cognitivi. I sintomi cognitivi, a loro volta, possono essere di vario tipo: difficoltà di memoria, difficoltà di attenzione, difficoltà linguistiche, difficoltà nell’esecuzione di gesti, difficoltà nel ragionamento astratto o nel guidare uno specifico comportamento/azione.
Cos’è l’esame neuropsicologico?
L’esame neuropsicologico consente di valutare il funzionamento cognitivo, evidenziando eventuali deficit e quindi contribuendo ad una corretta diagnosi, in primo luogo, e ponendo le basi per un trattamento riabilitativo mirato, in secondo luogo.
Ambiti clinici di intervento
- Malattia di Alzheimer
- Demenze vascolari
- Demenze a corpi di Lewi
- Malattia di Parkinson
- Demenze sottocorticali
- Demenze fronto-temporali
- Decadimento cognitivo lieve (MCI)
Quando consultarci?
- Difficoltà di memoria (si dimentica di cose recenti o appuntamenti)
- Difficoltà di concentrazione (perdita frequente di oggetti, distrazione)
- Difficoltà di attenzione (perdita del “filo del discorso”)
- Disorientamento spazio-temporale (la persona si perde in tragitti/luoghi conosciuti; non riesce a rispondere a domande semplici come “che giorno è oggi”)
- Apatia e perdita di interesse per attività che prima venivano svolte volentieri
- Aggressività, rabbia, irritabilità (alterazioni del tono dell’umore e del comportamento)
- Alterazioni del sonno e dell’alimentazione
mettiti in contatto con noi
La Dr.ssa Arianna Andreani è la responsabile del servizio Demenze.
Come funziona?
- Primo colloquio di raccolta anamnestica (informazioni sulla storia medica e personale)
- Somministrazione di test scientificamente validati, per la valutazione del funzionamento cognitivo: memoria, attenzione, linguaggio, ragionamento astratto, problem-solving, orientamento
- Incontro finale di restituzione di quanto emerso dall’indagine clinica, con rilascio di referto specialistico
