Sclerosi multipla e sintomi cognitivi

I disturbi cognitivi sono relativamente frequenti nelle persone con SM: si stima che siano presenti in una percentuale intorno al 60%.

Tali deficit riguardano principalmente la memoria, l’attenzione, le funzioni esecutive (capacità di pianificare un’azione composta da diversi passaggi), il ragionamento astratto e abilità percettive (visuo-spaziali).

I sintomi cognitivi nella SM sono spesso sottovalutati e non correttamente riconosciuti, tuttavia possono influire notevolmente la qualità di vita dei pazienti, in particolare incidono nelle relazioni con gli altri e in ambito lavorativo. E’ dunque fondamentale una corretta valutazione neuropsicologica per l’individuazione dei deficit cognitivi ed il loro monitoraggio nel tempo: essa consiste nella somministrazione di test standardizzati e validati che misurano la funzionalità cognitiva. La riabilitazione neuropsicologica è ad oggi uno dei metodi più efficaci nel contrastare l’impatto dei sintomi cognitivi sul funzionamento della persona. L’obiettivo del trattamento è quello di favorire l’autonomia della persona con SM e può essere perseguito in due modi principali: esercitare la funzione cognitiva danneggiata al fine di ripristinarne per quanto possibile la funzionalità oppure addestrare la persona ad una serie di strategie di tipo compensativo (ad esempio l’utilizzo di un’agenda per compensare difficoltà di memoria).

 

Psicologa dott.ssa Arianna Andreani, specializzanda in Neuropsicologia e Psicoterapia

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