Cosa sono i D.S.A.? I Disturbi Specifici dell’Apprendimento: scopriamoli insieme

I D.S.A., sigla italiana per Disturbi Specifici dell’Apprendimento, fanno parte della categoria dei disturbi del neuro-sviluppo. Questo gruppo di disturbi ha un’origine neurobiologica e riguarda abilità strumentali specifiche quali leggere, scrivere e manipolare/utilizzare i numeri.

Sono definiti specifici, proprio perché si verifica una selettiva compromissione a carica di una o più abilità (lettura, scrittura o calcolo) lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale, che appunto è normale.

I D.S.A. sono 4: dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia.
La dislessia è il disturbo della lettura e si esprime in una significativa difficoltà nella decodifica del testo scritto. Il bambino/ragazzo può avere difficoltà sia nell’accuratezza (commette errori quali sostituzione/inversione/omissione di lettere; fusione o separazione di parole; salto di riga o di parole) che nella velocità (lettura molto lenta rispetto alla norma). Può essere o meno associata alla dislessia la difficoltà nella comprensione di quanto viene letto (comprensione del testo).

La disortografia consiste nel disturbo specifico della scrittura che si esprime a livello della compitazione del testo. Il bambino/ragazzo commette errori ortografici (omissione/sostituzione/inversione di lettere; uso dell’“h”; doppie; fusione o separazione di parole).

La disgrafia è il disturbo specifico della scrittura che si esprime a livello della grafia, ovvero degli aspetti grafo-motori. Il bambino/ragazzo fatica nella realizzazione del tratto grafico funzionale alla scrittura. Quanto scritto risulta sostanzialmente non intellegibile da parte di una persona terza e nemmeno da parte del bambino/ragazzo stesso.

La discalculia è il disturbo specifico delle abilità relative al mondo dei numeri e del calcolo. Il bambino/ragazzo presenta difficoltà nel calcolo a mente (anche con numeri entro il 10), nel recupero di fatti aritmetici (tabelline), nelle operazioni in colonna e nella risoluzione di problemi matematici. Possono esserci carenze sia da un punto di vista dell’accuratezza che della velocità.

L’incidenza di tali disturbi sembra essere intorno al 3-4% degli studenti italiani. Sembra esserci una prevalenza nel sesso maschile.

La valutazione e diagnosi di tali disturbi può essere fatta in Italia da psicologi esperti in neurosviluppo, specialisti in neuropsicologia e neuropsichiatri infantili. La normativa circa il processo di certificazione (ai fini di ottenere quanto previso dalla L.170/2010) è differente nelle diverse regioni italiane. Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, la diagnosi/certificazione può essere rilasciata da psicologi/enti privati, sebbene sia necessaria una convalida da parte della commissione preposta del servizio di Neuropsichiatria infantile territoriale dell’ASL (iter “burocatico”, senza che il bambino debba essere rivisto/rivalutato).

Il processo valutativo prevede un’accurata anamnesi con i genitori che indaghi storia scolastica/clinica/personale del bambino/ragazzo e la somministrazione di test clinici standardizzati per la valutazione degli apprendimenti (test di lettura/scrittura/matematica), per la valutazione del funzionamento cognitivo (ad esempio: test delle Matrici di Raven; WISC-IV) e per la valutazione del profilo neuropsicologico (memoria, attenzione, funzioni esecutive, ragionamento, abilità visuo-spaziali).

Un’identificazione precoce di tali disturbi è importante al fine di attivare subito un progetto riabilitativo individualizzato, così da ridurre l’impatto funzionale del disturbo nella vita della persona.

Una volta concluso il progetto di valutazione ed emessa una diagnosi di D.S.A., la certificazione può essere consegnata a scuola dalla famiglia e questo attiva una serie di misure compensative e dispensative a tutela dello studente, che verranno racchiuse e messe per iscritto nel P.D.P. (Piano Didattico Personalizzato) (L.170 del 2010). Tali misure hanno l’obiettivo di porre lo studente in condizioni di esprimere a pieno il proprio potenziale di apprendimento.

E’ bene tenere in considerazione che spesso i D.S.A. si presentano associati ad altri disturbi del neuro-sviluppo quali ad esempio l’ADHD (Deficit di attenzione/iperattività) o a disturbi emotivi (ansia scolastica, depressione, bassa autostima). Per questo un processo di valutazione completa ed integrata (équipe di specialisti) risulta di fondamentale importanza clinica.

Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.

A. Einstein

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