Che cos’è la Stimolazione Cognitiva e per chi è utile? Consiste nell’insieme di attività che hanno l’obiettivo di stimolare e mantenere attive le funzioni cognitive residue della persona. Si tratta di un tipo di intervento rivolto alle persone con deterioramento cognitivo o con qualche forma diagnosticata di Demenza, l’obiettivo è quello di rallentare il processo di decadimento cognitivo. Alcuni programmi di stimolazione cognitiva sono rivolti anche a persone over 65 anni, sani o con lieve decadimento cognitivo, che vogliono mantenere attivi i loro processi cognitivi, con lo scopo di prevenire il decadimento degli stessi.
Quali sono tempi e modalità? Si parla di programmi di stimolazione cognitiva (individuali o di gruppo) che prevedono solitamente una serie di incontri (8-10) di 45 minuti, volti a promuovere (mediante esercizi ed attività) diverse funzioni cognitive superiori quali: l’orientamento spazio-temporale, la capacità di ricordare, l’attenzione visiva e uditiva, la fluenza verbale, le capacità comunicative e le abilità logiche.
Quando è consigliabile intraprendere un percorso di stimolazione cognitiva?
- difficoltà di memoria (si dimenticano cose recenti o appuntamenti)
- difficoltà di concentrazione (si perdono gli oggetti, si è distratti)
- disorientamento spazio-temporale (ci si perde in tragitti conosciuti, non si riesce a rispondere a domande quali “che giorno è oggi?”)
- difficoltà nel trovare nomi degli oggetti e parole (si usano spesso parole quali “cosa” e “coso”)
- difficoltà di attenzione (si perde il filo del discorso, non si riesce a seguire un film o un programma televisivo)
- apatia e perdita di interesse per attività che venivano svolte volentieri in precedenza
- alterazioni di sonno e alimentazione (si dorme meno o di più)
- aggressività, rabbia, irritabilità (alterazioni emotive e comportamentali)
