
Il Disturbo Oppositivo-Provocatorio (DOP): quando preoccuparsi, la diagnosi e l’intervento
Il disturbo Oppositivo-Provocatorio (DOP) è un disturbo del comportamento che si manifesta di solito intorno ai 6-7 anni ed è molto più frequente nei maschi che nelle femmine. Il bambino con questo disturbo non riesce a controllare le sue emozioni ed i suoi comportamenti. Gli aspetti comportamentali più evidenti, che costituiscono il focus della sintomatologia, sono: umore collerico/irritabile e comportamenti vendicativi/oppositivi. La diagnosi di DOP può essere fatta da psicologi esperti in disturbi del neurosviluppo o da neuropsichiatri infantili e si basa su: osservazione clinica diretta del bambino in ambulatorio (o anche in altro contesto: scuola, casa); colloqui con genitori/insegnanti/allenatori sportivi e somministrazione di questionari a genitori/insegnanti (ad esempio sono molto utilizzate le Scale Conners). Scendendo più nello specifico dei criteri diagnostici, i sintomi principali (umore collerico/irritato e comportamenti vendicativi/oppositivi) devono essere presenti da almeno 6 mesi ed i comportamenti di cui sopra devono essere presenti almeno 1-2 volte a settimana. Questi comportamenti devono verificarsi in tutti i contesti (ad esempio, non devono essere presenti solo a casa). Il bambino con DOP può arrabbiarsi molto anche per situazioni minime: perde ad un gioco, il compagno gli prende la penna, non gli viene data la parola quando la richiede, il genitore dice di no all’acquisto di qualcosa. Il bambino è spesso molto permaloso: “tiene il muso” anche per molto tempo e a distanza dall’evento scatenante (ad esempio, dopo qualche giorno), se la può prendere per battutine leggere o addirittura per un complimento. Inoltre, spesso risulta polemico anche nei confronti dell’autorità (insegnante, genitore, terapeuta).
Come si interviene? I principali tipi di intervento con bambini che hanno diagnosi di DOP sono: il Parent-training o Teacher-training; la terapia individuale cognitivo-comportamentale e la terapia di gruppo (3-4 partecipanti). All’interno del Parent-training/Teacher-training, genitori ed insegnanti vengono addestrati a riconoscere le situazioni a rischio (prevenire) e a gestire i comportamenti di crisi (cosa fare e non fare). Nella terapia cognitivo-comportamentale individuale, consigliata dai 8-9 anni in su, si utilizza lo schema ABC cognitivo: si lavora quindi sui pensieri e sulle credenze del bambino che innescano il “comportamento crisi”. Nella terapia di gruppo, si lavora sul rinforzo di comportamenti “buoni” (token-economy) e si applicano strategie come il time-out o il time-in (il bambino viene temporaneamente isolato dal gioco, uscendo o rimanendo in stanza, se mette in atto comportamenti “non buoni”). Per quanto riguarda l’evoluzione/prognosi del DOP, è importante sottolineare che di fronte a tale disturbo è necessario rivolgersi subito a specialisti al fine di una presa in carico di intervento. Se non adeguatamente trattato, la prognosi di tale disturbo può infatti essere negativa. Spesso, questo disturbo, può infatti diventare un Disturbo della condotta o un Disturbo di personalità antisociale in età adulta.
